venerdì 17 agosto 2012

Blessed Arms That Hold You Tight, Freezing Cold and Alone

- Torni nel tuo paese per qualche ora e vorresti non averlo mai fatto. I ricordi devono rimanere ricordi e non c'è più bisogno di tornare per non dimenticare.




- E ieri ascoltavo chiacchiere appoggiato a un muro e ho pensato che qualcosa di simile l'avevo già sentito o letto altrove e poi tornato a casa mi è tornato in mente ed è questo:

"Parlavano, evidentemente, della Lotteria. Winston, come fu andato avanti d'una trentina di passi, diede una guardata indietro. Stavano ancora litigando, con certe facce accese e appassionate. La Lotteria, con i suoi vistosi premi settimentali, era l'unico avvenimento pubblico a cui i prolet s'interessassero. Era più che probabile che la Lotteria fosse la ragione principale, se non la sola, per cui milioni di prolet avevano ancora un qualche attaccamento alla vita. Era la loro maggiore fonte di piacere, il loro margine di follia, teneva il luogo di stupefacente, di stimolante intellettuale. Quando si trattava della Lottera, anche la gente che sapeva appena leggere e scrivere diventava capace dei calcoli più difficili e di soprendenti sforzi di memoria. C'era tutta una categoria di persone che si guadagnava da vivere soltanto con la vendita dei più complicati sistemi di vincita, di pronostici e portafortuna. Winston non aveva le mani in pasta, per quel che riguardava la Lotteria, che era affare del Ministero dell'Abbondanza, ma sapeva comunque (come tutti sapevano, nel Partito) che i premi erano in gran parte del tutto immaginari. Solo piccole somme venivano effettivamente pagate, ma i vincitori dei premi maggiori (che erano, sulla carta, addirittura favolosi) erano semplicemente persone inventate, che non esistevano affatto. Dal momento che non era possibile alcuna effettiva comunicazione tra un luogo e l'altro dell'Oceania, questo trucco era di facilissima attuazione." (George Orwell, 1984)

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