giovedì 5 luglio 2012

Tamil

L'altro ieri abbiamo ascoltato una ragazza tamil seduta al nostro tavolo raccontarci di un paese lontano, di un viaggio durissimo nella speranza di rifarsi una vita, dei dolori causati dalla guerra, delle quotidiane sofferenze e difficoltà per colpa di un razzismo nemmeno troppo nascosto ma soprattutto ci siamo scambiati cibo, sorrisi e bicchieri di succo di pompelmo. E' stato bellissimo vederla sorridere e rilassarsi sulla sedia quando le abbiamo detto di non preoccuparsi se il suo bambino piange a ogni ora del giorno. "Voi, no, bambino?" ha chiesto. "No, no, bambino" abbiamo risposto e lei giù a ridere ancora più forte. 




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