venerdì 27 luglio 2012

....lavori?...(Westkust)

Quanto sta succedendo all'Ilva dovrebbe essere un'occasione per rimettere in discussione tutto e probabilmente invece si trasformerà nella solita tragicommedia che finirà in farsa. E' di fronte a casi del genere, alla morte che si è impadronita delle nostre vite, delle nostre case, dei nostri uteri che si dovrebbe cominciare a chiedersi se ci interessa lasciare un pianeta alle generazioni future. Muoversi, parlare, discutere, litigare, confrontarsi, senza rimanere ancorati a modi di pensare figli dei secoli passati. Non è facile farlo e ne ho avuto la prova cercando di intavolare una discussione coi familiari di un uomo morto per un tumore causato secondo i medici dall'inquinamento..."...sa com'è...quelle aziende..."...davanti alla bara quegli uomini e quelle donne del mio stesso paese mi hanno detto "Ma cosa vuol dire morto d'inquinamento?" ...intorno a loro muri di gomma, silenzi, nomi da tacere. Il lavoro, se non lo è già stato in passato, ha assunto le forme di una lotta fratricida, fra padri e figli, fra amici e amiche, con tanto di proposte assurde come quelle della Perugina che ovviamente non possono che sfondare porte aperte (meglio un lavoro che ...). Sempre più difficile è la lotta per conservare la dignità individuale e collettiva in un mondo di contratti precari, con condizioni di lavoro spesso improponibili, diritti e garanzie assenti, professionalità svendute e ore perse a svolgere lavori assurdi e totalmente inutili. Certe volte penso ai lavori inutili: in passato mi è capitato di passare 8-11 ore al giorno + il sabato, anche in catena di montaggio, a produrre oggetti totalmente inutili che di lì a cinque mesi sarebbero finiti in discarica. La loro vita era calcolata in cinque mesi, poi ci sarebbe stato un nuovo modello. Ti spacchi le mani, la schiena, i polmoni, perdi ore di sonno e ti chiedi, ok, questo lavoro mi sta facendo mangiare e sta offrendo un'opportunità di riscatto a me e ad altre persone ma in fin dei conti che cazzo sto facendo tutto il giorno? A che cazzo servono questi espositori? Il problema arrivava quando sottoponevo questi miei dubbi agli altri colleghi e la loro risposta era sempre e comunque la più scontata "L'importante è lavorare e portare a casa i soldi per mangiare"...se davvero tutto fosse così semplice...

Un disco da ascoltare a tutto volume e conosciuto su polaroid.blogspot.com per tirarsi su il morale e tornare ragazzini:



6 commenti:

  1. Andrea , quanta cruda verità nelle tue parole...sembra quasi il prologo di un film noir , e invece è la realtà di questa vita, che è rimasta orfana anche delle illusioni!

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  2. ..ormai per quanto riguarda il mondo del lavoro ho perso la speranza...e anche la voglia di discuterne...perchè tanta rabbia mi fanno venire le persone che dovrei sentire più vicino a me...però poi ci provo sempre e lo farò sempre...perchè son fatto così...a costo di perderci il fegato...

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  3. Visto che l'argomento è complesso e di difficile soluzione lascio un link:

    http://www.minimaetmoralia.it/?p=8884

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  4. E qui il video di Alan Life:

    http://www.youtube.com/watch?v=eH6BC2PgQ4o

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  5. Un altro link interessante:

    http://www.minimaetmoralia.it/?p=8879

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  6. http://www.minimaetmoralia.it/?p=8926

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