lunedì 30 luglio 2012

...a fine luglio...

Qualche giorno fa avevo scritto due righe su quelle furbette delle Pussy Riot finite in galera in Russia per un'azione goliardica in una chiesa. Adesso leggo che hanno chiesto scusa (notizia poi da verificare perchè poi rischiano 7 anni ) per il loro comportamente. Lungi da me il voler commentare eccessivamente questa notizia (ricordiamoci: 1) che la Russia di Putin non fa rima con libertà; 2) tutto il circo che gira intorno a quell'esibizione;e 3) il rapporto fra religione/potere/cultura/denaro e infine 4) le alleanze che stringono fra loro le varie religioni per combattere noi mostri e difendere i propri privilegi) ma ogni volta che c'è di mezzo la chiesa (o qualsiasi altra religione...per esempio pensate a quanto combinano gli ebrei ortodossi...) è quasi scontato che si faccia un passo indietro. Difficile non indietreggiare, difficile che non ne escano sempre dei compromessi (pensiamo alle coppie di fatto/Milano) al ribasso con chi predica delle scemenze alle quali uno è liberissimo di credere nel privato della sua casetta. Ricordo un fatto: morì il padre di una mia amica e una sera si presentò a casa il prete della parrocchia di quartiere. Senza chiedere il permesso si mise a recitare una preghiera e la mia amica e sua madre gli chiesero di smetterla, che se voleva dirle poteva dirle in chiesa o nella canonica ma non in quella casa perchè il morto non era credente e il funerale sarebbe stato laico. Il prete perse la pazienza e la mia amica, sempre troppo buona col prossimo, gli concesse di rimanere chiedendogli però di evitare di dire a voce alta le sue preghiere, di benedire la salma o compiere altri rituali religiosi. A sostenere quelle due donne rimanemmo solo io e altri due miei amici perché il resto dei parenti se l'era squagliata preferendo evitare spiacevoli conseguenze. Alla fine anche il prete gettò la spugna e se ne andò scuotendo il capo, probabilmente rimanere lì in silenzio senza muovere le braccia e spruzzare acqua non faceva per lui. Ricordo le parole secche di quella donna rimasta vedova "Se qualcuno entra nella vostra casa e vi sputa in faccia voi lo fareste restare?" Ovvio che le Pussy Riot sono entrate in casa d'altri e che secondo le leggi vigenti andrebbero condannate (sto ipotizzando che sia così) ma che vengano condannate solo perchè sono entrate in  casa d'altri, senza stupidissime aggravanti di vilipendio alla religione perchè è davvero ora di finirla con queste stupidaggini. 

Il mio cugino prete dice che andrò all'inferno, mia cugina suora dice che mi comporto così perchè mi rifiuto di ascoltare la parola di Dio....e quando si parla coi religiosi dicono sempre queste cose...ah, no, ci sarebbe anche la storia della libertà individuale...e dei progetti divini...dei talenti...del disegno intelligente...etc, etc, bla bla bla bla bla....(come il mio)...e quanta confusione fra mezzi e fini....

Io sorrido sempre perchè li vedo davvero realizzati quando dicono queste cose mettendocela tutta per convertire questa mia povera anima persa nelle tenebre e condurla sul cammino della luce. Dimenticavo: io con loro mi sono conquistato la possibilità di dare della testa di cazzo a un prete e a una suora così come sono libero di darlo ad altre persone e così come mi piace riceverlo.

(Voi non trovate sinceramente più interessante e gagliarda Scientology?...ah ah ah ah ah...c'entra sempre la letteratura...)

(E quanto mi manchi Hitch...)

3 commenti:

  1. mi prude sempre tutto quando sento parlare dell'arroganza religiosa. siamo più vicini al medioevo di quando non si pensi. Mi piace ricordare sempre una strofa di una canzone di Samuele Bersani (Isola): "il paradiso è la meta di chi non ci va". Non so se siano parole sue ma mi trovano in totale accordo.

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  2. Bella la strofa di Bersani. L'arroganza religiosa è qualcosa di insopportabile anche per me, in particolare quella figlia delle religione monoteistiche.

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  3. http://blog.ilmanifesto.it/estestest/

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