martedì 19 giugno 2012

Sinapsi

Tutto può essere utile, calcio compreso, per intavolare discussioni serie, lanciare frecciate, prendere per il culo, vendicarsi, divertirsi, un po' come faceva l'Antonio del mio palazzo che ai tempi di Maradona prendeva per il culo i polentoni nordici ogni volta che il Napoli vinceva, riuscendo così anche liberarsi per qualche ora di tutte le sofferenze patite nella sua vita da emigrante ma detto questo ho trovato che i titoli dei giornali di destra all'indomani del passaggio di turno dell'Italia agli Europei e dell'approssimarsi della sfida Germania -Grecia siano delle vere e proprie boiate, dei lamenti senili espressi da chi non sa più cosa inventarsi per vendere una copia, di giornali scritti (come sempre) da uomini/donne senza cervello e senza argomenti, qualcosa di simile allo "Spezzeremo le reni alla Grecia" pronunciato da uno che ebbe la fine che si meritava, toni che non mi sarei mai immaginato di trovare anche nell'articolo odierno di Marco D'Eramo su Il Manifesto intitolato "Il Dio dello Spread" e non c'entrano nulla tante altre storie che vi potrebbero venire in mente, pugni chiusi durante le premiazioni, etc, etc, etc, perché qui siamo all'asilo infantile e vi dico che se dovessi vedere in tv la partita Germania-Grecia tiferei Germania perché calcisticamente la Grecia è inguardabile e mi fa già orrore che una squadra del genere abbia vinto in passato un Europeo (lo so, il calcio è strano, etc, ma su dai...). Quando sento puzza di patriottismo, di spirito nazionalistico e di altre robe del genere io comincio a sentire un certo prurito, una certa sofferenza che mi fa star male e comunque è proprio vero che il calcio è una delle droghe preferite dagli abitanti di questo malandato pianeta. (E non sopporto, no, non sopporto questa cosa del tipo "Facciamogliela vedere ai tedeschi" e robe del genere. Qualcuno come me ha ancora nel cuore quelle frasi "La pace fra gli oppressi. La guerra agli oppressor.", così tanto per intenderci dove e come batte il cuore da queste parti.)

Se vi interessa "Sinapsi" di Matteo Galliazzo andate qui e magari a leggere questa intervista pubblicata su Nazione Indiana: "Pre-postumi: intervista a Matteo Galiazzo".

E questo sotto è un album che se potessi metterei a tutto volume:




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