lunedì 21 maggio 2012

Pioggia

Libri in lettura che poi recensirò su Lankelot:


"Adolescenti in bottiglia - Ragazzi e alcol: che fare?" di Erica Valsecchi (Ancora). Qualche informazione qui.



"Borges all'inferno e altri racconti" di José Eduardo Agualusa (Edizioni dell'Urogallo). Qualche informazione sul sito della casa editrice.

A margine del libro della Valsecchi sull'alcolismo fra i giovani mi piacerebbe sapere, in particolare da quelli che magari vengono da piccoli paesi di provincia e sono nati negli anni '70/primissimi anni '80, se condividono o dissentono dalla mia impressione che qualcosa in effetti sia cambiato nel rapporto fra giovani e alcool perché aggirandomi per parchetti, bar, parcheggi, stazioni, parlando con mia cugina che ha tre figli ho notato come in effetti la situazione sia mutata rispetto alla mia adolescenza, parlo dei primi anni '90. Al di là dell'aumento dei consumi, quello che mi colpisce è come i bar di paese, almeno alcuni dei bar di paese, siano pienissimi di ragazzi che ogni sera si dedicano all'aperitivo bevendo sempre e comunque. Non sono e non sono stato uno stinco di santo ma quando ero un adolescente la situazione era totalmente diversa, i bar affollati di ragazzi di 17-18 anni col bicchiere in mano erano qualcosa di davvero singolare. A parte le case di qualche amico dovevi un po' nasconderti o trovare luoghi isolati per bere, boschi, cave, città abbandonate come Consonno. Inoltre la sensazione è che i ragazzi girassero con meno soldi in tasca. Non vengo da una famiglia ricca e bisognava sempre arrangiarsi con pochi spiccoli, adesso invece sembra che anche i figli di famiglie operaie girino comunque con un bel po' di soldi in tasca, la cosidetta paghetta...che tra l'altro a casa mia non è mai stata elargita, anche perchè onestamente a quell'età non è che avessi poi un gran bisogno di soldi. Vi dico, sto parlando di provincia, è un qualcosa di preciso, altrimenti il discorso si allarga troppo.

2 commenti:

  1. Parlando di provincia, la sensazione è la stessa. Non sono un frequentatore di bar etc, questo va detto. Va anche detto che la moda dell'aperitivo, almeno qui, è arrivata negli anni zero, che io sappia. In pratica quando noi di fine '70 avevamo già più di vent'anni. Logico che per i nati dopo le cose siano diverse, essendosi trovati già in una situazione, come dire, consolidata. Però tra provincia e provincia c'è differenza. Tra città di provincia e paese di provincia c'è differenza. Comunque: la mia frequentazione dei bar era legata al calcino e a qualche videogioco. Per dire.

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  2. Sì, è vero, c'è differenza fra paese e paese e città e città e infatti è una cosa che mi incuriosisce parecchio. Tra l'altro le volte che vado in Veneto noto in provincia ancora di più questa situazione.

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