venerdì 4 maggio 2012

Ricordi

Leggendo e commentando notizie come questa, riaffiorano tutta una serie di ricordi della mia infanzia e adolescenza che mi fanno sempre tornare un po' il sorriso. Per svariati motivi sono cresciuto entrando in contatto con un certo genere di umanità che i miei genitori si portavano dietro dalla loro giovinezza e che avevano conosciuto anche per motivi legati all'attività di albergatori/ristoratori che svolgevano i miei nonni e anche perché mio padre lavorò, come cameriere a tempo perso, in un night della zona. Sto parlando di quel genere di papponi e prostitute che sembrano usciti da un film noir, uomini molto belli che fanno prostituire le propri mogli e fidanzate, altrettanto belle, e che trascorrono gran parte del tempo lucidando la macchina, giocando alle carte, oziando nei bar e trafficando sempre e comunque. Se li incontravano i miei non voltavano mai la testa, li salutavano sempre, si parlavano, capitava anche che bevessero qualcosa insieme e ho saputo che mia madre regalava anche dei vestiti a quelle donne. A quei tempi c'era un bar vicino a casa nostra che se ci andavo per comprare il giornale o le sigarette per mio padre, un fumetto o le figurine per me e mia sorella capitava spesso di trovarceli e questi papponi e prostitute (erano due coppie) appena mi vedevano volevano sempre pagarmi qualcosa, mi prendevano sulle ginocchia e mi facevano ridere un sacco. In particolare c'era una di queste due prostitute che mi trattava, e questo valeva anche con mia sorella, come se fossi suo figlio e mi sistemava i vestiti e i capelli, mi lavava le mani e la faccia se li avevo sporchi e mi chiedeva com'era andata a scuola, se avevo fatto i compiti e nessuno degli avventori ci trovava niente di male in tutto questo. Non era un bar malfamato, era semplicemente uno di quei bar di provincia dove capita ancora oggi che si mescolino umanità di ogni genere, dall'impiegato di banca al prete, dall'alcolizzato all'industriale, dal pensionato all'operaio. Crescendo cominciai a rendermi conto di come stavano le cose e di ciò che faceva quella gente per vivere ma non ho mai smesso di fermarmi per salutarli e farmi salutare ma a un certo punto, complice anche il cambiamento dei tempi, la loro presenza si fece sempre più sporadica fino a che scomparvero. Non ho più rivisto i due uomini mentre una delle due donne la incontrai un giorno in maniera decisamente rocambolesca: durante un terribile temporale mi si fermò la macchina all'uscita dalla superstrada, proprio accanto alla Ford Fiesta dove Llei non aveva mai smesso di prostituirsi, e fu proprio Lei a riconoscermi sotto la pioggia e a farmisi incontro proteggendosi sotto l'ombrello "Andrea, che bello vederti, vieni che ti dò una mano, forza, non aver paura..." e così si mise al volante e io dietro a spingere fino a quando riuscimmo a far ripartire la Uno. Prima di andarmene mi chiese dei miei genitori e di mia sorella e volle a tutti i costi darmi un bacio sulla guancia e confesso che il suo fu davvero un bacio straordinario ricevuto da una delle donne più belle che io abbia mai incontrato durante tutta la mia vita. 

2 commenti:

  1. Mi piace questo tuo ricordo, e si fottano i perbenisti e chi si vanta di certe operazioni di polizia (buone solo per lavare coscienze e dire, ma guarda come siamo bravi ... stronzi); io non ne ho mai conosciute, ma non mi dispiacerebbe...

    RispondiElimina
  2. Io so benissimo che quello della prostituzione è un mondo complesso, degradato, fatto di soprusi, schiavitù, violenze, droga e tutto quello che si può immaginare e che non si può immaginare ma quando ci vieni in contatto ti accorgi di come il mondo sia qualcosa di più complesso, sfaccettato e difficile inscatolabile in facili definizioni. Io ringrazio particolarmente i miei genitori e i miei nonni per aver cercato di crescermi senza pregiudizi e spingendomi a confrontarmi concretamente coi problemi e con ogni genere di umanità. E quando lo fai concretamente ti accorgi che ti devi spogliare di molti pregiudizi e preconcetti e che ti devi necessariamente sporcare le mani se vuoi anche cambiare qualcosa. Poi negli anni mi è capitato di averci a che fare anche per lavoro con persone uscite dal mondo della prostituzione e posso dire di aver imparato molte cose da loro. E' comunque un argomento molto complesso che però in pochi vogliono affrontare al di là dei facili slogan.

    RispondiElimina