mercoledì 30 maggio 2012

"In tali momenti una qualsiasi creatura insignificante, un cane, un topo, un insetto, un melo intristito, una carrareccia che si snoda sulla collina, una pietra muscosa, vengono a significare per me assai più dell'amante più bella e generosa nella più felice delle notti. Queste creature mute, talvolta inanimate, si levano verso di me con una tale pienezza, una tale presenza d'amore, che il mio occhio letificato non riesce a scorgere dattorno nulla che sia morto. Mi pare che tutto, tutto quello che c'è, tutto di cui mi sovviene, tutto quanto sfiorano i miei più confusi pensieri, sia qualche cosa."

(Hugo Von Hofmannsthal, "Lettera di Lord Chandos a Lord Bacon" (1902), citazione presente in "Elizabeth Costello" di J.M.Coetzee)

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