sabato 7 aprile 2012

"L'inconfondibile tristezza della torta al limone" di Aimee Bender (Minimum Fax)

Trovate qui la recensione del romanzo di Aimee Bender "L'inconfondibile tristezza della torta al limone" (Minimum Fax, 2011) e qui una vecchia intervista che realizzammo io e la mia amica Lisa Massei.

"“Perché la bontà degli ingredienti – la cioccolata sopraffina, i limoni freschissimi - sembrava una coltre sopra qualcosa di più grande e di più oscuro, e il sapore di quello che c’era sotto cominciava ad affiorare nel boccone. Certo, riuscivo ad assaporare la cioccolata, ma a folate e di traccia in traccia, in un dispiegarsi o in un aprirsi, sembrava che la mia bocca si stesse anche riempiendo con il sapore della piccolezza, la sensazione del rattrappirsi, dell’inquietudine, assaporando una distanza che non so come sapevo collegata a mia madre, come se sentissi un sapore pregno dei suoi pensieri, una spirale, come se quasi potessi provare il sapore della tensione della sua mascella che le aveva provocato il mal di testa, il che significava che aveva dovuto prendere un certo numero di aspirine, una riga punteggiata di aspirine messe in fila sul comodino, come puntini di sospensione dopo la sua frase: vado a buttarmi sul letto per un po’…” (pag. 19)

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