giovedì 29 marzo 2012

Nei giorni scorsi ho avuto modo di parlare con un'anziana che conosco da quando sono bambino. La televisione era accesa a un volume molto basso e mentre aspettavamo il caffè mi parlava del restauro delle campane della chiesa e dei suoi nipoti e mi chiedeva come facessi a stare in felpa con il caldo che faceva. Stavo mangiando un biscotto buonissimo quando sullo schermo è comparso Paolo Brosio e Nina mi ha guardato e ha detto "Ma come si fa a credere in queste cose? Come si fa a credere a Međugorje io non lo capisco." Vi assicuro che quando ha pronunciato in dialetto queste frasi avrei tanto voluto abbracciarla questa donna di 87 anni che pur andando in chiesa da sempre  mi aveva poi confessato di detestare Lourdes, Fatima, apparizioni e tutto quel genere di luoghi e discorsi che detesto e trovo ridicoli pure io e allora tutto ha avuto un senso, tutto ha davvero avuto un senso Nina e io e lei sappiamo di cosa stiamo parlando.

E qui la recensione di "Dietro le sbarre", romanzo di Allan Guthrie.

2 commenti:

  1. ah ah ah Grande quel film.
    Nina è una donna straordinaria che consiglierei a tutti. Non mi va di chiamarla anziana. Donna è come la vedo io. E dico anche che mi piace tanto perchè il suo dialetto, che poi è il mio (che capisco perfettamente ma non so minimamente parlare), non ha mai cadute volgari, "burine", ma resta sempre lieve, musicale, vitale.

    RispondiElimina