lunedì 20 febbraio 2012

NOVANTA "Bedroom metal" (Zeit Interference - Lizard records)


Vi segnalo l'uscita di un disco veramente bello "Bedroom metal" di Novanta e per ora mi limito 1) a consigliarvi caldamente di andare  qui dove potete scaricarlo gratuitamente e 2) a lasciarvi il comunicato che vi spiega un po' di cosa si tratta. Nei prossimi giorni avrò modo di parlarvene meglio e concludo dicendo che ve lo consiglio perché oltre a essere un bellissimo album, dietro Novanta si nasconde una bella persona, una di quelle che è sempre più difficile trovare negli ambienti "artistici" e non solo. Lui dirà che esagero ma è la pura e semplice verità. La si respira sin da subito questa sensazione. E allora scaricatelo e ascoltatelo con attenzione, spegnete la televisione, il computer, il cellulare, abbandonate per un po' il libro che state leggendo, eliminate le fonti di distrazioni e ascoltatelo, vi conquisterà.

"Negli anni Novanta Layne Staley era ancora vivo, Mark Kozelek metteva in scena il suo dramma intimista chiamato Red House Painters, Billy Corgan sognava un rock migliore, i My Bloody Valentine davano un senso al caos e i Mogwai cominciavano una storia fantastica di arpeggi e crescendo. Negli anni Novanta c'erano le torri gemelle, le notti magiche, tangentopoli, le stragi di mafia, il centrodestra di Berlusconi e il centrosinistra di Prodi, la lira ipersvalutata, il petrolio a dieci dollari il barile.  Negli anni Novanta Angelo Badalamenti compose la più bella colonna sonora di sempre, mentre il grande Lance Henriksen ebbe finalmente un ruolo di primo piano con Millennium. Negli anni Novanta si pensava un Duemila fatto di auto volanti, teletrasporto, viaggi spaziali e guerre solo stellari. Ecco perché Novanta si chiama Novanta. Una sorta di commento sonoro al rallentatore per ricordare i tempi che furono e per raccontare lo stato d'animo di chi si aspettava un ventunesimo secolo dalle tinte differenti. Non a caso, novanta è anche il numero che rappresenta la paura. 

 P.S. - Negli anni Novanta è nata anche Lizard records, che ancor oggi non smette di stupirsi ed emozionarsi quando incontra e condivide momenti di incanto minimale e poesia filmica come in "Bedroom metal", collocabile "giornalisticamente" su versanti post-rock e shoegaze (ma le definizioni spesso, come in questo caso, diventano persino ingombranti)"
   

1 commento:

  1. http://www.sentireascoltare.com/recensione/9685/novanta-bedroom-metal-ep.html

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