martedì 28 febbraio 2012

Mi espongo pubblicamente come mai ho fatto in questi anni. Sarà controproducente, mi procurerà casini ma sinceramente non me ne frega nulla. Ci ho pensato e lo faccio. Volevo solo dire che da questi parti si è conosciuto personalmente Luca Abbà, l'attivista no tav. Da mangiarci insieme, parlare, berci, litigare, discutere, sorridere. Ma veramente però e non perché tutti adesso dicono di averlo conosciuto. Questa volta mi espongo perché ne ho lette di cotte e di crude e sono stanco. Davvero stanco di tutto. Siete liberi di fare quello che volete, di pensare quello che volete ma se questo posto e soprattutto il sottoscritto non fa per voi, statevene alla larga, nessun problema, mi dispiace, ma ci sono rotture necessarie. Ho scritto tante volte che il blog chiudeva, eccetera, ma in queste ore la motivazione per dirvi ciao e addio è seria. Sono qui su internet per motivi che non potete nemmeno capire e ne ho piene le scatole di tante cose. Compreso di questo mezzo merdoso in cui sono coinvolto nemmeno so perché o forse so anche perché. Tutto qua. Avete voglia di scrivermi, mettervi in contatto, offrirmi un lavoro anche semplice, parlare, quello che volete? Fatelo, in maniera serena e semplice, per cose serie, per stringere legami seri ma di scherzare e perdere tempo non ne ho più voglia. Nemmeno di scrivere pezzi idioti, eccetera, come spesso ne scrivo. Sembra il lamento di un malato di mente. In parte lo è, credetemi, però basta. Ci sono cose più serie nella vita di scrivere post e libri e dischi e foto e tutto il resto. Ho lo stomaco rotto e il fegato gonfio e i polmoni a pezzi. E vi giuro, è sempre più difficile resistere. Ciao.

9 commenti:

  1. Non capisco perché tante persone, come te, prendono questo mondo tanto sul serio. Perché si fanno rodere il fegato per gentucola che arriva qui da chissà dove e chissà perché.
    Sei un ragazzo intelligente, Andrea. Non farti fregare da certe idiozie. Stai qui, scrivi quello che vuoi e con tutta la leggerezza che serve.

    Le cose serie sono altre e sono altrove. Lo sappiamo tutti. Ecco perché siamo qui.
    Ti abbraccio.

    M.

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  2. Io penso che tu dica delle cose importanti.Ognuno trova la sua strada per farlo al meglio.C'è chi scende in piazza, c'è chi scrive.Serve tutto,non credi ? Magari si fanno entrambe le cose.Si combatte in modi diversi per cercare di rendere questo mondo più bello.Non ci sono graduatorie nei modi,ma la stessa passione per provarci.Io credo ne valga la pena.Anche buttando giù un post.Se no, non vale la pena nulla in questa vita.Nemmeno rischiare la pelle.O perdercela.

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  3. No, ma non ce l'ho con voi, è una cosa in generale, causata da ciò cho letto in questi giorni. Articoli e commenti idioti, esagerazioni, falsificazioni, stupidaggini. Al di là dell'essere favorevoli al Tav oppure no, quello che più mi disturba è l'atteggiamento di chi non capisce cosa significa perdere la terra...intendo la terra che si tocca, che si calpesta...dove cresce l'erba...che si coltiva, dove pascolano le bestie...dove si nasce, si cresce, dove c'è una casa...ecco, se uno non capisce che se si perde la terra si è degli esseri vuoti allora non capisce nulla. Proprio come sensibilità, come semplicità. Una volta una persona mi ha detto Metti in bocca la terra...
    tutto qua.
    per questo che dico che sono stanco.

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  4. E quando perdi la terra, che fai? come ti senti?

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    1. Sono legatissima alla mia terra. E' fatta di colline spelacchiate e alberi eroici. Di gente che ancora ti saluta e ha voglia di raccontare storie lontane.
      Diventerei una belva se qualcuno osasse devastarla.
      Per questo sono umanamente e spiritualmente vicina ad Abbà e a chi sta lottando in qualcosa in cui crede. Tanto da scegliere di precipitare nel vuoto piuttosto che lasciarsi calpestare.

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  5. Andremo alla conquista dello spazio And, dico sul serio, non bisogna mai fermarsi ... sai come la penso, da anni ci scriviamo e sai quanto apprezzo quanto fai, anche se da posizioni diverse (non molto alla fine). Da anni ripeto lo stesso discorso: nonostante ci manchi la terra sotto ai piedi sempre di più, non mollare, anzi, proprio per questo non mollare.

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  6. Ciao Ally, è che faccio sempre più fatica a capire chi non riconosce quanto sia fondamentale una lotta contro un progetto del genere. E sono sempre più lontano da coloro che si dicono di sinistra solo perché sono (erano) contro Berlusconi, etc e per motivi più di appartenenza, discendenza, che altro. E qualcosa lo si capisce per esempio andando sul sito dell'Unità, uno fatica a trovare la notizia sul Tav, prima c'è pure il confronto Veltroni-Vendola...questo a dimostrare quanto siano in difficoltà e lontani...tanto lontani...

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  7. Sì, ma quella non è sinistra, quello è ceto politico, che ha perso la faccia a forza di giravolte spaziali ...gli ignoro completamente. Preoccupa che li segue, ma, credo siano sempre di meno. Ecco perchè ritengo importante che voci come la tua restino in Rete, nonstante tutto, nonostante tutti.

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  8. Io sono più pessimista...pur non smettendo di impegnarmi su questi fronti...continuo a pensare che in molti a sinistra si limitino alle ricorrenze storiche, alle solite cose. ci si ferma al passato, a ricordare fatti sconvolgenti e importanti. e che la differenza con la destra sia del tutto inesistente.

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