sabato 18 febbraio 2012

Meek's Cutoff - Il sentiero di Meek


Due parole qui su Lankelot. Un film per tutti quelli che amano il western, i silenzi e i film senza quasi dialoghi, firmato da una regista che amo follemente, Kelly Reichardt, autrice fra l'altro di "Wendy e Lucy" e "Old Joy". Ieri un amico mi ha detto che sono un esterofilo di merda...e un po' è vero...ma fin da quando son piccolo non ho mai apprezzato quasi nulla della musica/letteratura/cinema italiani e l'unico regista italiano di cui riesco a guardare i film senza farmi venire l'orticaria è Antonioni più due film di Fellini, tutto il resto mi respinge inesorabilmente...anche il neorealismo non mi è mai piaciuto particolarmente...e continuo ad aspettare un regista che filmi la penisola come piacerebbe a me...e magari ce ne sono e non ne so niente perché di film ne so poco ma quando mi capita di guardare qualcuno dei film di giovani registi con attori di cui si parla un gran bene mi dispiace per aver perso tutto quel tempo dietro a pellicole insignificanti che non mi trasmettono proprio nulla...gli unici due film che ricordo con piacere sono "Gomorra" e "Le conseguenze dell'amore" ma che sembrano tanto degli eventi estemporanei e non ripetibili...

2 commenti:

  1. Rece interessante, spero di beccare il film in sala. I grandi western, come i grandi film, hanno molti momenti silenziosi. Per me un grande è, per esempio, "I cancelli del cielo", da te citato nella lista dei film visti di recente, se non sbaglio ...

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  2. Questo guarda è quasi totalmente muto, solo immagini, non ci sono sparatorie e inseguimenti a cavallo. Sai Ally che I cancelli del cielo lo riguardo spesso...e ti dico, quando magari ero a casa e lo guardavo con mia madre, durante la visione scoppiava a piangere e io le chiedevo "Che c'è mamma, che c'è?" ma lei non ha mai risposto.

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