sabato 21 gennaio 2012

Mi capita, in passato mi capitava più spesso, di visitare ospedali, case di cura, centri di riabilitazione, ospizi, etc, etc. e una delle ultime volte ero seduto nella affollatissima sala d'aspetto di un pronto soccorso e una ragazza, che come me stava aspettando da ore notizie possibilmente positive dai medici (non fu così per nessuno dei due e alla persona che stava aspettando andò veramente male come seppi il giorno dopo), a un certo punto si voltò verso di me e puntandomi l'indice addosso mi disse "Non è certo come in Er!" e non ebbi nemmeno il tempo di risponderle qualcosa  che un uomo che da mezz'ora mi stava facendo innervosire con i suoi continui sbuffi e lamentele gratuite (seppur giustificate dalle circostanze) pensò bene di condividere con tutta la sala la sua perla di saggezza "Molto meglio Grey's Anatomy" e tutto questo, ma non c'entra nulla (se non che anche lei era un'assidua frequentatrice di ospedali & co.) va di pari passo con quell'altra tipetta simpatica che tornata dagli Stati Uniti mi disse che gli indiani l'avevano delusa perché non erano come quelli di Balla coi Lupi e se la prese con me perché non glielo avevo detto prima e ricordo che anche il suo bull terrier non sapeva che "gatti" (battutona) pigliare ascoltando le sue stupidaggini. 

[perdonatemi per il siparietto ma è una specie di reazione comica alla servitù volontaria/complice di gran parte dei mezzi d'informazione sulle presunte liberalizzazioni (e cosa significa liberalizzare? ma anche modernità?)...e non c'entra se una cosa cambia ma perché cambiarla e quale progetto e modello di vita si ha in testa per il presente e il futuro e il mio non è catastrofismo o semplificazione o tirarsi indietro...anzi la mia è la richiesta di maggiore disponibilità a discutere seriamente di altre alternative, forse ancora più difficili e faticose di quelle che vengono sventolate furbescamente e che non fanno che aderire alle solite ricette...e ogni volta mi ostino a ripetere che dietro, per esempio, la comodità di avere il supermercato aperto tutti i giorni c'è un sistema che non si ferma mai e che grava sulla testa di qualcun altro e a proposito del mondo della distribuzione e di quello che succede nei centri di smistamento si veda il caso Esselunga e le lotte di questi mesi...e sorrido pensando che lo pseudo artista Tornatore ha pure confezionato un bel dvd celebrativo per la catena di supermercati che si dice molto amata dai radical chic...scherzo...e chiudo dicendo che tristezza ma che tristezza che fanno Santoro/Vauro/Travaglio e compagnia bella...imbarazzante davvero l'intervista al guru ce l'hanno tutti con me e io sono la Rai e tutte ste stronzate da Fazio]


E se vi interessa vi ricordo che è uscito il libro del grande Luca Martello "Harpo coniglio e il mistero di Facebook" (Piano B Edizioni)  e qui potete ascoltare una sua recentissima intervista radio e sempre se vi interessa qualche informazione in più la trovate sul sito di quel gioiellino di casa editrice che è la Piano B.

2 commenti:

  1. Un salutino veloce! :)
    Non ti avevo riconosciuto, ero abituata a vederti firmare "and"...

    Poi ripasso con calma.

    A presto

    Silvia

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