martedì 3 gennaio 2012

"Europeana - Breve storia del XX secolo" - Patrick Ourednik - (secondo estratto)



"Gli zigani e gli slavi erano anche loro razze inferiori. Gli zigani avevano lo sguardo torvo e un quoziente d'intelligenza limitato e una propensione congenita al furto e all'omicidio. Gli slavi avevano ugualmente un quoziente d'intelligenza limitato e si distinguevano per la loro propensione alla servitù e alla sottomissione ma al tempo stesso erano pigri e incapaci di dedicarsi alle mansioni più semplici. I nazisti chiamarono gli slavi UNTERMENSCHEN il che significava che erano a uno stadio evolutivo più basso dei MENSCHEN cioè degli uomini ma c'era un certo numero di slavi dolicocefali che potevano fregiarsi di avere sangue tedesco ai quali venivano portati via i figli per affidarli a famiglie adottive tedesche. I nazisti stimavano che gli slavi dolicocefali costituissero all'incirca il 12% della popolazione in Polonia e il 25% in Russia a sud dei Carpazi e il 35% in Ucraina e addirittura il 50% in Boemia e in Moravia. Gli zigani e gli ebrei erano LEBENSUNWERT il che significava che indegni di vivere e mezzo milione di zingari e tre milioni di ebrei sono morti nei campi di concentramento e oltre due milioni e mezzo di ebrei sono morti nei ghetti e nei rastrellamenti e nelle esecuzioni di massa e durante il trasporto verso i campi di concentramento. E nel 1941 delle unità militari speciali chiamate EINSATZGRUPPEN hanno ricevuto l'ordine di eliminare il numero più alto possibile di ebrei dai territori occupati e in sei mesi riuscirono a eliminarne 800 000. I saponi distribuiti ai soldati tedeschi portavano impresse le lettere RJF e alcuni storici dicevano che si trattava di una sigla per REINES JUDENFETT cioè pura materia grassa di ebreo mentre altri dicevano che si trattava dell'abbreviazione di CENTRO INDUSTRIALE DI MATERIE GRASSE E DETERGENTI e nel 1905 l'Istituto tedesco per la questione zigana pubblicò lo ZIGEUNERBUCH cioè il libro zigano in cui psichiatri e antropologi e biologi spiegavano le cause dell'inferiorità degli zigani e come questi avrebbero potuto nuocere alla società. E nel 1922 i tedeschi inventarono per gli zigani un libretto antropometrico che sostituiva l'estratto di nascita e nel 1939 decisero di riunire gli zigani nei campi di concentramento e procedere alla soluzione finale che si sarebbe chiamata eutanasia globale. E un polacco dolicocefalo inventò nel 1941 una nuova lingua universale chiamata global-german. E nel 1936 i nazisti fondarono un'istituzione chiamata LEBENSBORN cioè fonte di vita dove venivano fecondate le donne tedesche che desideravano offrire un figlio alla patria. L'organizzazione amministrava otto centri di fecondazione con quattordici reparti maternità e sei asili per bambini dove insieme ai bambini di donne tedesche fecondate da uomini selezionati nei ranghi delle SCHUTZSTAFFEL venivano allevati anche i figli degli slavi dolicocefali. E sull'ingresso dei centri di fecondazione c'era uno stemma con una fonte e la costellazione dell'Orsa minore in cui la stella polare rappresentava il sangue nordico. E nel 1944 la direzione dei campi di concentramento ricevette l'ordine di inviare tutti gli zigani rimasti nelle camere a gas e allora la direzione dei campi di concentramento organizzò squadre speciali notturne chiamate ZIGEUNERNACHTE cioè notti zigane. E nel frattempo erano state create nuove lingue universali come il cosmolinguo e il latinulus e il mundial e il cosman e il komun e il neutral e il simplino. E nel 1985 il Consiglio ebraico mondiale dichiarò la propria solidarietà con il popolo zigano e la propria compassione e pubblicò uno studio sull'eutanasia degli zigani in cui si sosteneva che non si era trattato di un vero e proprio genocidio perché i criteri non erano etnici ma ispirati all'eugenetica sociale." (pag. 129-131)


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