martedì 31 gennaio 2012

About Today


C'è una canzone inserita nell'ep "Virginia" dei The National che quando la ascolto mi fa pensare a me stesso o meglio è come se fossi io che la cantassi a me stesso...perché c'è quella frase How close am I to losing you che io me la sento dentro tutti i giorni ma da sempre però e allora quando mi guardo allo specchio io me la ripeto in silenzio nella mia testa...e poi  la ripeto a quella persona nel vetro che mi guarda storto col dentifricio che gli esce dalle labbra...una persona nella quale sono le più volte che non mi riconosco che quelle che mi riconosco...è una frase che ha quasi il sapore di una preghiera laica...e non potete immaginare lo shock che ho subito quando ho ascoltato per la prima volta questa canzone....mi sono seduto sul divano e mi sono venute le lacrime...e che cos'è il rapporto con se stessi se non qualcosa di molto simile a un rapporto d'amore con un uomo o con una donna?...un rapporto che può durare una vita ma che può anche spezzarsi e finire per un numero infinito di motivazioni...e allora forse a un certo punto il patto con se stessi si spezza e non è più possibile recuperarlo e l'unica soluzione è chiudere tutto, dire addio, andarsene..ma poi davvero sono simili questi due rapporti? Davvero il rapporto con noi stessi è simile ad un rapporto d'amore? E davvero uno influenza l'altro? E questo vale per tutti? E vale nello stesso modo? E non sono tutte stronzate quelle che sto sparando? Me lo sto chiedendo dopo una lunga discussione con una persona di una trentina d'anni più di me che dovrebbe quantomeno darmi delle dritte e che invece mi ha detto "Tu credi davvero che quando si rompe il patto di fiducia con se stessi l'unica soluzione sia quella di togliersi la vita o abbandonare il mondo e le persone?" e la mia risposta è stata "Sì. Anche se l'attuale patto di fiducia con se stessi è stato fondato su un precedente patto di fiducia infranto." e lui ha sorriso e ha detto "La tua sembra una contrattazione sindacale" e l'uomo attempato, prima di cacciarmi, non ha potuto fare a meno di scoppiare a ridere. Mi auguro che uno dei tuoi nipoti ti sottragga qualche pezzo del tuo puzzle barocco impedendoti di finirlo. 


 

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