venerdì 2 dicembre 2011

Piccole cose

- Nei giorni scorsi mi sono nuovamente beccato del deficiente/ignorante/petulante/rompicoglioni quando ho detto che la Gioconda non mi piace e che in realtà salvo poche cose della pittura pre-novecento e che non sopporto molto i vari Leonardo, Caravaggio, Botticelli e compagnia bella. Oddio, non erano certo degli stupidi, ci mancherebbe, ma non fanno per me. Ricordo ancora quando al Liceo visitammo il Louvre e arrivati davanti al quadro di Leonardo, una mia compagna disse ad alta voce "Me la immaginavo più grande", un'altra "Preferisco quell'altro ma non ricordo come si chiama", un compagno diventato avvocato "Era proprio brutta", la supersecchiona (simpatica come poche altre compagne) che ci spiega ogni cosa (e chissà che tipo di insegnante è diventata oggi) e mentre si svolgeva tutto questo io stavo fissando una giapponese e lei fissava me, in realtà lei fissava me ma io fissavo il vuoto perchè era da due settimane che per per un motivo o per un altro non riuscivo a dormire (la giapponese tre ore dopo si ricordò di me e mi offrì gentilmente una sigaretta). Diedi la colpa di quella delusione anche alla stanchezza e agli alcolici ingurgitati il giorno prima e non volevo ammettere che quel quadro mi facesse schifo e basta. Qualche anno dopo ci sono tornato al Louvre e questa volta ero sobrio, in forma, attento ma trovai il quadro ancora più brutto di quanto non l'avessi trovato la volta prima. E mi sa che Monna Lisa lo deve sapere perchè quando incrocio per caso una sua riproduzione ho come l'impressione che il suo sguardo si faccia torvo, incazzato nero insomma con me.


- Mi successe qualcosa di simile con "2001 - Odissea nello spazio" e più in generale con tutta la produzione di Kubrick. Tanti anni fa io e un mio carissimo amico, colui che realizzò le illustrazioni del mio primo libro, eravamo soliti chiamare il regista Kazzubrick. Non mi piace quasi nessuno dei suoi film. Arancia meccanica mi annoiò profondamente e non mi trasmise proprio niente e la prima cosa che pensai uscito dalla sala in cui lo riproiettarono fu "Tutto questo casino per un film del genere?"

- Voi starete dicendo "Sembri Fantozzi col film russo"

- E allora a questo punto sorrido nervoso perchè quanto l'ho odiato Fantozzi quando espresse quel giudizio, perchè io lo amo quel film russo e non lo considero per niente una cagata pazzesca.

- E sorrido ancora di più quando mi sento dire che gran parte della musica/cinematografia/letteratura/poesia/arte che apprezzo è una palla colossale, illeggibile, inascoltabile, soporifera, snervante, urticante, una lagna, etc, etc, roba da fighetti intellettuali, da snob con la puzza sotto il naso, da chi se la tira in maniera presuntuosa. 

- Sorrido e in questa storia non c'è la morale. 

9 commenti:

  1. A parte una parte di kubrick sono completamente d'accordo con te.

    (Barry Lyndon mi annoia, di Odissea nello spazio adoro la scena dell'osso solo perché ripresa genialmente in Goodbye Lenin, ma orizzonti di gloria è uno spasso e shining non riesco ancora a vederlo da sola. Positivo).

    I lineamenti asiatici incantano, potrei perdermi in quella piega della palpebra...

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  2. é - piacevolmente - strano sentirti parlare di te. La Corazzata Potemkin è un signor Film.
    ETABETA400

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  3. Ogni tanto Eta, farti sapere qualcosa non è male no? (sorrido) E sì, La corazzata Potemkin è un signor film.

    E di Fantozzi che ne pensi?

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  4. Ah, ah, ah, ora ti rifacciamo fare le scene più dure di "Arancia meccanica", che a me piace molto... bella questa storia della giapponese al Louvre. Sarebbe da sviluppare.

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  5. Ah ah ah ah ah

    Sì, Arancia meccanica non mi è mai piaciuta e se dovessi scegliere sceglierei il libro. In parte è anche una reazione a mio padre che non faceva che parlarmi di Barry Lyndon.

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  6. Il libro di Arancia Meccanica è totalmente un'altra cosa rispetto al film. Penso che Kubrick vada visto attraverso il fondo di un bicchiere.. La sua importanza per me è stata riuscire a disegnare un'opera d'arte in movimento.
    In Shining (citato sopra), Kubrick proiettava Eraser Head, durante le riprese, per trasmettere ansia e angoscia negli attori; direi che in effetti le interpretazioni in quel film sono allucinanti -e non parlo solo di Jack Nicholson. Ci sarebbe anche da stendere 4 righe sulla colonna sonora, ma evito.
    In Barry Lyndon quello che colpisce gli occhi non è la storia: sono le riprese! Quel film lunghissimo e pesantissimo è davvero un condensato di ritratti messi insieme uno dietro l'altro.
    Ma di certo non devo convincere nessuno :)
    Probabilmente per te Kubrick è come per me Picasso: una grande fuffa :D (anche se poi ne riconosco i meriti oggettivi).

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  7. Sì, io capisco tutto, mi sono sorbito discussioni di giorni interi su Kubrick ma hai citato uno dei miei film preferti, Eraser Head, mentre Shining non mi ha trasmesso proprio nulla e mi azzardo nel dire che Kubrick abbia pure banalizzato il libro di King che non è certo un capolavoro. Su Barry Lyndon, ok, le inquadrature e tutto, le candele e bla bla bla ma anche lì, preferisco il libro. E sorrido perchè hai citato un altro di quelli che non amo per niente, ovvero Picasso.

    Come dire la bellezza dell'arte è proprio questo, che al di là dell'analizzare tecnicamente un libro, un film o un disco alla fine c'è qualcosa di completamente soggettivo che ci tocca oppure no.

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  8. A Picasso non rimprovero la "bellezza", perchè parlare di bellezza in quadri che non hanno un valore estetico (con questa frase probabilmente mi sono aggiudicata un'orda di fanatici sotto la porta, pronta a decapitarmi) mi sembra assurdo. Hai ragione si può analizzare e parlare di tecnica ma poi il valore soggettivo prende il sopravvento: per colpa di Picasso l'arte oggi per me è snaturata! :D

    Ammetto che Eraser Head è un capolavoro, ma non riesco a non guardarlo senza avere, durante tutti i minuti della pellicola, un'aria corrucciata e schifata nello stesso tempo, preferisco una visione più tranquilla come Mullholland Drive.

    "Dammi il velluto blu! Cazzo, non guardarmi!"
    Un saluto
    (prima o poi leggerò uno dei tuoi libri, mi farebbe molto piacere)

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  9. Sì, quell'aria corrucciata che fa sembrare colpiti quasi da una paralisi.

    un saluto anche a te.

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