mercoledì 28 dicembre 2011

Contraddizioni

Tutti figli degli hamburger?

Se comprate e consumate siete dei consumisti, se non comprate e non consumate non fate il bene della nazione, se non aggiungete nulla al vostro guardaroba siete degli egoisti che vogliono affamare i commercianti, se girate per negozi e comprate l'ennessimo giaccone o l'ennesimo paio di scarpe (metteteci dentro tutto a seconda dei vostri gusti) siete degli esseri frivoli che non pensano ai poveri che non hanno da mangiare, se il vostro pranzo di Natale era più sobrio del solito ve ne fregate del Made in Italy, se vi abbuffate senza ritegno vi parlano di quanto la vostra salute gravi sui conti dello stato...e via così...per conto mio, sono solo contento che i consumi diminuiscano, anzi dovrebbero diminuire ancora di più...costi quel che costi...

"La città nasconde fin che può le folle dai piedi sporchi nelle sue lunghe fogne elettriche. Torneranno alla superficie soltanto alla domenica. Allora, quando saranno fuori bisognerà non farsi vedere. Una sola domenica a vederli distrarsi, basterebbe a levarvi per sempre la voglia di scherzare. Intorno al metrò, vicino ai bastioni sfrigola, endemico, l'odore delle guerre che si trascinano, del tanfo dei villaggi sbruciacchiati, mal cotti, delle rivoluzioni abortite, dei commerci alla bancarotta. Gli straccivendoli della zona bruciano da tempo immemorabile gli stessi piccoli mucchi umidi nei fossati controvento. Sono dei barbari mancati questi fantaccini pieni di quartini e di fatica. Vanno a tossire al Dispensario lì vicino, invece di buttar giù i tram dalla scarpata e di andarsi a fare una bella pisciata nel dazio. Niente più sangue. Niente più storie. Quando la guerra tornerà, la prossima, faranno ancora una volta fortuna a vender pelli di topo, cocaina e maschere di lamiera ondulata." ("Viaggio al termine della notte - Louis Ferdinand Céline).....e come succede ormai da tanti anni a questa parte Ferdinand è uno dei miei approdi sicuri...mi basta prendere uno qualunque dei suoi libri per tornare a respirare e sentirmi davvero a casa)

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