sabato 26 novembre 2011

Appunti

Appunto numero 1:
Ieri ho letto un articolo su Putin, la Russia e le prossime elezioni presidenziali e mi sono commosso nel pensare a una coppia di russi amici di mio nonno e dei quali non ricordo i nomi ma le facce, la corporatura, le voci, l'odore di sigarette, il peso di ciascuna delle parole che veniva appoggiate sul bancone dell'albergo o sul tavolo di quella casa grande ma anonima dove i miei nonni si trasferirono quando cedettero l'attività. I due uomini con la sigaretta in bocca si erano conosciuti mezzo secolo prima, in una terra lontana, condividendo tutto, ma proprio tutto. Le due donne erano invece diventate amiche lentamente. Entrare in confidenza con mia nonna era una vera e propria impresa, mia madre ci riuscì solo un paio d'anni prima che morisse, mia zia non c'è mai riuscita. Ricordo come mi prendevano sulle ginocchia e mi sussurravano nomi di città e villaggi dispersi nel ghiaccio, nomi di uomini che avevano reso grande il loro paese, titoli di libri e film che avrei saputo apprezzare solo molti anni dopo. Non potrò mai dimenticare come quest'uomo senza due dita della mano destra quando rimasi cieco da un occhio per un mese mi baciasse sulla benda che mi dava prurito e mi ripetesse continuamente "Ricordati di noi, non dimenticarci mai."  E sono cose strane da dire a un bambino e forse non mi disse esattamente quelle parole, forse mi disse qualcos'altro, forse di comportarmi bene e di tenere la schiena dritta ma io mi ricordo esattamente quelle parole "Ricordati di noi, non dimenticarci mai". Non li ho mai più rivisti da quell'estate. E ieri mentre leggevo quell'articolo mi sono chiesto cos'è stato di loro, dove li hanno seppelliti, che tipo di vita conducono le due figlie, i loro nipoti e cosa ne è stato del loro appartamento e se riuscirono a conservarlo dopo il crollo del Muro e cosa ne è stato soprattutto di tutti quei regali che ricevevano dai miei nonni e che non ho mai ben capito come potessero nascondere alle dogane.

Appunto numero 2:
Sempre ieri, mentre mangiavamo, la mia compagna e io abbiamo seguito una trasmissione sulla Rete 1 della tv svizzera in cui si parlava di un film, Le amiche della sposa, arrivato in sala con un divieto di visione per bambini sotto i nove anni di età, per capirci, dai nove anni in su se lo potevano vedere tranquillamente da soli. Non voglio entrare nel merito di questa decisione o della volgarità o bellezza di questo film ma riflettere brevemente su due punti discussi anche in trasmissione: 1) per prima cosa pensavo a come i miei genitori, che non sono per niente dei bacchettoni, tutt'altro, non mi avrebbero mai portato a vedere o lasciato vedere un film del genere a quell'età. Il titolo li avrebbe già messi sull'avviso e si sarebbero comunque informati sui contenuti e le modalità con cui venivano proposit. Non dico di non aver mai visto film problematici a quell'età (a nove anni eravamo nel 1988), è successo e in alcuni casi penso che i miei genitori abbiano esagerato (e anche io ho fatto il furbo) ma furono episodi e tutto questo, senza voler passare per "vecchio", mi fa rendere conto di come i tempi siano totalmente cambiati rispetto agli anni della mia infanzia. A 9 anni non ero attaccato alla televisione o al computer, ero a giocare in casa o in cortile con i ragazzi del quartiere, oppure ero già a letto a dormire. Vabbè. 2) Premesso tutto quello che sapete e bla bla bla e senza dilungarsi troppo ma l'oggetto dello scandalo era ancora una volta il sesso e quando c'è di mezzo il sesso e i corpi c'è sempre una sorta di levata di scudi. Non so voi ma a noi due quando capita di sbirciare una puntata di Criminal Minds o CSI o tutto il resto delle serie tv americane ci troviamo molta più violenza e immagini rivoltanti non adatte a un bambino ma ormai li passano anche a orario di cena. Scusate la confusione ma credo che abbiate capito cosa intendo dirvi. Fai vedere un corpo nudo anche in un film d'autore e la gente s'incazza, fai vedere un tipo che viene dato in pasto ai maiali e nessuno ci trova niente da ridire. Sì, lo so, adesso c'è internet dove si può vedere quello che si vuole, la televisione non la guarda più nessuno, ma il problema di fondo resta. Così come resta il problema della censura, dei libri da vietare, dei film da non far vedere. Esiste esiste questo problema.

Appunto numero 3:
Sta arrivando la fine dell'anno e ho letto dei bei romanzi. Alcuni lo sapevo già che mi avrebbero conquistato ma c'è stata una sorpresa assoluta come "Neanche i cani" che appena avrò qualche euro andrò a comprare.

Appunto numero 4:
A chi magari vorrebbe chiedermelo: non ho mai gradito i bocconiani e affini. Me ne sto alla larga e non farò mai il tifo per loro.

Appunto numero 5:
Un augurio e un in bocca al gatto a una persona che fra pochi giorni non dico che cambia vita in assoluto ma un po' la cambia. (Sì, sì, sto parlando con te)

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