sabato 24 settembre 2016

Di notte leggendo Brasillach; Sarah Taylor; la stupidità; necrologi; Una Calibro 20 per lo specialista



Una notte quasi totalmente insonne. Motivi vari. Per calmarmi ho ripreso in mano "Presenza di Virgilio" di Robert Brasillach (Edizioni all'insegna del Veltro). Il sonno ha continuato a latitare ma l'angoscia si è quietata. Per qualche ora.

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Per ora (ho letto tre capitoli) sono molto soddisfatto e coinvolto da questo romanzo.

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Leggete questo articolo e provate a non scoppiare a ridere/incazzarvi: "Pamini: i poveri in fondo alla catena alimentare"

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Pur di non leggere di cinque stelle, piddi, sinistra, destra, centro, referendum sì o no, sono tornato ad amare i necrologi, gli annunci, le inserzioni delle prostitute.

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...infissadagiorni(anni)conquestoalbum....

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Tutte le volte che lo rivedo.
Quante lacrime.

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venerdì 23 settembre 2016

Erased, Federico Magi, stanchezza, un caffè fra i turisti, Zagor, Sentiero delle lacrime


"Erased" di Tomohiko Itō è uno splendido anime tratto dal manga di Kei Sanbe. Ne ha scritto Federico Magi qui.

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Stanchissimo di lavoro ho fatto un giro veloce a Como per sbrigare alcune cose. Bevo un caffè. Avevo quasi gli occhi chiusi per la stanchezza. Adesso ho bevuto troppo. A Como si è registrata un'estate super di turismo. Al bancone stazionavano tedeschi, inglesi, una filippina. Per un caffè ho atteso quindici minuti. Non avevo ancora pagato. L'appassimento al bancone mi ha permesso di vedere quanta merda viene servita da mangiare e bere alla gente. Vengo da Lecco. Tanto per dire.

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Poi magari voi vi preoccupate di salvare il mondo e invece io cerco di leggere.
Leggo anche fumetti come Zagor


che come già accaduto altrove tratta di un fatto vergognoso come il Sentiero delle lacrime.

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Sopravvivere a questi giorni sarà il solito calvario di dolore e inutilità.

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..................dove

giovedì 22 settembre 2016

Quanto mi sento distante...... e quanto amo Drieu ( e non dovrei andare nelle librerie...altrimenti...)

Quanto mi sento distante in questi giorni, ore, settimane, mesi, anni da:

- i dementi e le dementi che progettano campagne per la fertilità con imbarazzanti manifesti annessi
- le Sentinelle in piedi
- i Sentinelli in piedi che si oppongono alle Sentinelle in piedi
- quelle e quelli che per rispondere alle idiozie sessiste sbandierano giocattolini sessuali
- coloro che ci ficcano dentro chissà perché il porno nelle sue varie e presunte sfumature
- le associazioni di questo o quell'altro colore
- quelli che inneggiano alla prostituzione libera
- quelli che vorrebbero incarcerare i clienti e le clienti che stanno con le/i prostitute/i
- quelli che la scuola e la scuola e la scuola e la scuola e che due coglioni....
- quelli che vorrebbero finanziato tutto dallo stato
- quelli che lo stato e lo stato e lo stato e lo stato...

e mi fermo qui.

Poi mi verrete a dire: ma tu spesso rilanci articoli di Costanza Miriano, hai recensito bene il libro di Langone. Ecco sì, lo faccio e continuerò a farlo. Anche se fanno parte della lista sopra. Nei loro articoli e in quelli di molti altri simili a loro trovo spunti di riflessione, di incazzatura, di confronto e scontro. In quelli del resto della combriccola avversa trovo ben poco che mi interessi, che mi stimoli. Se non noia generale e un senso di soffocamento come quando andavo a scuola. Il compitino giusto. Una prigione. Anche se inneggiano alla libertà. 

Onestamente ultimamente (anche se è tutta la mia vita che va a questo modo) mi sento vicino, ma veramente vicino, a pochissime persone, ma pochissime davvero
Le posso contare sulle dita di una mano. 
Forse arrivo a due mani.

Di sicuro per indole mi sento vicino a questi quattro uomini:


...è un periodo che la mattina prima di andare al lavoro leggo piccoli brani del suo diario per cercare di prendere coraggio e non morire soffocato....





e sempre a lui:


E aggiungo...non dovrei andare nelle librerie...mi svuoto il conto in banca:


mercoledì 21 settembre 2016

"L'Ubbidiente Democratico", Luigi Iannone, La Quiete, Ma Loute, Bruno Dumont, Meyrink, Il viso verde, Sylvia


"Il sollievo più grande è non dover mai piú incontrare un altro essere umano sul marciapiede, vederli camminare grassi e tronfi, coi loro occhietti da topo, le loro facce crudeli e meschine, la loro floridezza animale. Che cosa fantastica: non dover mai piú guardare in faccia un altro essere umano." (Charles Bukowski, "A sud di nessun nord")

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Un super film di Bruno Dumont. Non bellissimo come gli altri suoi ma lo stesso sempre molto bello. Ne scrivono qui.

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Perché poi tutti stanno a parlare di quello che parlano e a me interessa poco quello di cui parlano, che poi sono gli argomenti che escono dai social e dalla politichetta quotidiana. Ritorno ai libri, tipo questo sotto che spero mi arrivi presto:


qui e a questo:




e ai Peanuts:


martedì 20 settembre 2016

Leggere Vraghinaroda di Tommaso Labranca e sentirmi meno solo + La Verità


Leggere "Vraghinaroda (Viaggio allucinante fra creatori, mediatori e fruitori dell'arte) di Tommaso Labranca mi ha fatto sentire meno solo. Quanto ossigeno mi ha donato. Come quando scrive di musica e Hopper o quando prende per il culo l'esperienza di Macao a Milano o quando critica, analizza, sfotte tutta una serie di mondi che detesto anche io. Sapere che Labranca non scriverà null'altro mi fa star male.
Non c'è che da ringraziarlo.
Grazie.

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Intanto è appena uscito un quotidiano che probabilmente leggerò spesso:




lunedì 19 settembre 2016

Una giornata che per fortuna finisce - la ragazza che corre

Una giornata che per fortuna sta volgendo al termine.
Mi salvo soprattutto grazie all'abbraccio della persona che amo.
A un amico che vive lontano.
Alla musica in macchina.
A una ragazza che corre. Corre. E che la vedo spesso quando lavoro e anche quando non lavoro. Un'atleta. Una sportiva. Lo si capisce da come corre. Una donna. Che corre. E correndo mi dà respiro. Quando ci incrociamo lei mi alza il pollice. Sa dove lavoro. Lo stadio con la pista è accanto al cinema. Una mattina presto, alle 5 e 30, insolitamente per le sue abitudini, ci siamo incontrati/sfiorati e lei mi ha gridato svanendo nell'alba "Stamattina respiro anche per te...". Quasi come un fantasma.
C'erano i Mercury Rev nella radio della macchina oggi.
Deserter's Song.
Avevo 19 anni quando uscì.
Quando ascoltai questa canzone ero nella merda totale.
Per la mia famiglia, per i miei parenti ero un fallito totale.
Lo sono ancora oggi.
Sono diventati bravi a mascherare quello che pensano.
Ma non dimentico.
Solo mia madre mi ha chiesto scusa.




sabato 17 settembre 2016

Ildegarda di Bingen, Annalisa Terranova, Jenny Offill, "Le cose che restano" (NNEDITORE), Wrekmeister Harmonies, "Light Falls" (Thrill Jockey)

Mi è sempre piaciuto sapere quale santa o santo si festeggiasse quel tale giorno. Alcuni sono noti, altri invece sono quasi del tutto sconosciuti. Pronunciandone il nome ho percepito fin dall'infanzia una strana forza/pace invadermi le membra. Mi sentivo parte di un mondo quasi incantato.

Oggi si celebra una santa della quale ho invece letto un libro molto bello. Si tratta di Ildegarda di Bingen e il libro è invece di Annalisa Terranova:




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Ci sono poi romanzi che mi chiedo perchè ho fatto ammuffire sulla scrivania. Romanzi come "Le cose che restano" di Jenny Offill (NNEEDITORE, traduzione di Gioia Guerzoni) che una volta aperti ti conquistano a vita. (Dentro ci ho trovato, in alcuni passaggi, l'anima nascosta di Aimee Bender e forse questo è l'unico difetto del romanzo). E viene citata Ildegarda a pagina 163.

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Ne parlano qui di questo disco che voglio ascoltare al più presto.